Non sempre e come faccio spesso si può raccontare di una gara corsa in modo brillante,senza problemi ed organizzata alla perfezione.Quando accade il contrario è anche giusto aver l'umiltà,il coraggio e l'onestà di raccontarlo affinchè le critiche possano servire da pungolo per fare meglio.Questo vale per me come atleta e per gli organizzatori delle manifestazioni.La 4^Golden marathon Rimini extreme è stata,dal punto di vista fisico, la mia peggiore corsa che abbia mai fatto ed anche dal punto di vista organizzativo ha palesato diverse lacune.Partiamo dall'inizio cercando di capire la genesi di questa mia debacle,questo però non deve fornirmi una giustificazione o servire da alibi ma deve essere il punto d'inizio,un momento dal quale ripartire cercando di capire,analizzare l'errore compiuto in modo che esso non si perpetri in futuro.Sveglio dalla mattina alle quattro per andare a lavorare e dopo aver mangiato della pasta ed un panino col crudo verso le tredici,mi reco ,in treno,verso Rimini,luogo dove si terrà la manifestazione collocata all'interno della 5^ 100km Rimini extreme che negli ultimi anni ha visto vincitore sempre il grande Ivan Cudin.Mi permetto di aprire una parentesi su Ivan,ragazzo sempre disponibile e prodigo di consigli verso tutti,sempre umile,nonstante sia un Campionissimo e sempre sorridente nonostante i problemi fisici che ultimamente l'attanagliano... Chiusa parentesi.Arrivato a Rimini,verso le 17,nell'attesa da Milano del mio amico Claudio ,mangio dei biscotti e bevo una coca cola (primo errore in assoluto da non ripetere piu'!!!). Ci rechiamo alla nuova darsena dove c'è il centro maratona e l'intera organizzazione,ritiriamo il pettorale ed il pacco gara in modo veloce (finalmente una maglietta della misura giusta... Bravi), rispondono alle nostre domande in modo chiaro e con fare gentile e poi chi vuole riposare un pò,può farlo su dei lettini messi a disposizione.I saluti con gli amici di sempre,il nostro sembra ormai un circo itinerante,ci si conosce tutti... Battute,foto,risate e commenti rendono l'atmosfera ancora più piacevole e riempiono l'aria e l'attesa per la partenza.Arriva l'ora del pasta party... Tardi e scarso,tanto che alle rimostranze di qualche atleta ci viene concesso un altro "giro".Da ogni angolo sbuca la simpaticissima Denise con la sua macchina fotografica sempre pronta ad immortalare gli attimi,le scene più simpatiche,le piu' originali,diciamo la verità se non ci fosse dovrebbero inventarla!!! Verso le 21.30 si parte in corteo verso l'arco d'Augusto,praticamente una passeggiata di un paio di chilometri per arrivare alla partenza.Ore 22.00 si parte...Subito dopo lo start ,neanche dopo un minuto di corsa,mi accorgo d'avere problemi allo stomaco... Accidenti!!! Dovendo fare un allenamento e partito tranquillamente per correre la maratona noto che non ci sono degli atleti fortissimi sulla distanza ma siamo tutti più o meno dello stesso livello,quindi un pensierino alla vittoria lo faccio,promettendomi però che avrei preso in considerazione l'ipotesi solo se continuando così fossi stato nelle prime posizioni verso la mezza maratona.Raggiungo subito un bel gruppetto di atleti,il passo è regolare,tranquillo e sono tra i primi... Bene.Ristoro del quinto chilometro,come sempre prendo un bicchier d'acqua,perdo qualche secondo che pero' subito recupero.Ristoro del decimo chilometro,qui commetto un altro grave errore,non mi accorgo,perchè non mi viene detto,che nel bicchiere che stavo prendendo ci fossero i sali,che mi fanno star male e non la sola acqua o il te.Ormai però è tardi,l'ho già buttato giù ed il patatrac è compiuto,aggiungendo un altro tassello al mio malessere gastro intestinale.Verso il ventesimo chilometro,credo,c'è una discesa,una folata di vento gelido... Un blocco,inizio a vomitare e sarà così per altre sei volte.Pensare che parlavo di ciò con Ivan proprio prima della partenza,mi aveva messo in guardia del problema riguardo alla Spartathlon... Consigli preziosissimi dei quali farò tesoro e perchè me li ha dati Lui e perchè adesso so cosa significhi.Passa il tempo e ormai svuotato cammino un pò in compagnia di un amico toscano.Purtroppo è notte,si sale di quota ed inizio ad avere freddo.Mi passano in tanti,c'è chi mi riconosce e m'incoraggia,chi invece è perso nella sua corsa.Arriviamo però a quattro chilometri dal traguardo ed ai piedi di una bella e ripida salita vengo preso da un moto d'orgoglio ed inizio a correre velocemente e con regolarita come se niente fosse successo,superando una dozzina di atleti arrivo al traguardo della maratona neanche poi tanto stanco.Buono il ristoro. Qui ancora però una pecca organizzativa... Non si possono far aspettare per qualche ora gli atleti sfiniti in un ambiente piccolo,freddo e senza doccia.No,questo no !!! Per concludere vorrei elencare ancora delle cose che non mi son piaciute:
1) I chilometri segnati in malo modo e poco visibili;
2) Il profilo altimetrico che ci avevano dato non corrispondeva alla realtà;
3) Il percorso non era segnato in alcuni punti in modo chiaro,sono stato testimone di arrivi della 100km di atleti che giungevano da strade diverse e non parlo di atleti che viaggiavano nelle retrovie (con tutto il rispetto) ma parlo anche di chi e' arrivato tra i primi dieci;
4) Il ristoro finale della 100km era scarsino;
5) La medaglia per i finisher della maratona era con la scritta 100km Rimini
extreme;
6) Hanno classificato nella maratona gli atleti della 100km che si sono farmati al 42,195 km quando questo non era esplicitato nel regolamento (se fossi stato primo in gara basandomi sul colore dei pettorali e poi m'accorgevo al traguardo di essere arrivato ,che ne so,secondo perchè uno della cento chilometri aveva deciso di ritirarsi? A quale scopo allora i numeri di colore diverso???)
Comunque spero che anche gli Organizzatori ,così come ho fatto io con i miei errori,possano trarre delle indicazioni utili per il futuro,affinchè la manifestazione possa migliorare e allora sarò il primo ad applaudirli,a rallegrarmene e a raccontarlo !!!FORZA RAGAZZI,SI PUO' E SI DEVE MIGLIORARE,VALE PER ME E VALE PER VOI,IN BOCCA AL LUPO!!!
lunedì 26 luglio 2010
giovedì 15 luglio 2010
Ecomaratona del Ventasso.La "DURA"bellezza di correre nella natura.
P.s. Altra tappa di avvicinamento alla Spartathlon superata.
giovedì 3 giugno 2010
100 km del Passatore : Gli stati d'animo di una battaglia !!!
In questi due giorni sentendomi con Franco Lanfredi su FB sono stato spronato a scrivere le emozioni mentali della mia "passeggiata"al Passatore. Eccovi il racconto pubblicato su Nati Per Correre: http://www.natipercorrere.itScrivere di corse,di tempi e di folklore legato ad una manifestazione podistica è una bella cosa. Analizzare in modo razionale con i freddi numeri cercandone di capire "I MOTIVI" è tutt'altro. Non è più difficile ma solo altro esercizio. Il mio "Passatore" volendolo sintetizzare numericamente si riassume nella tabella che segue:
Rilevamento Km T.tot media tot p.tot Km T.fraz media fraz pos fraz
Borgo San Lorenzo 31,50 2:37:19 s 12,01 Km/h 41 31,50 2:37:19 12,01 Km/h 41
Colla di Casaglia 48,00 4:27:36 s 10,76 Km/h 44 16,50 1:50:17 8,98 Km/h 54
Marradi 65,00 6:23:47 s 10,16 Km/h 96 17,00 1:56:11 8,78 Km/h 356
San Cassiano 76,00 8:03:44 s 9,43 Km/h 158 11,00 1:39:56 6,60 Km/h 622
Brisighella 88,00 9:09:30 s 9,61 Km/h 110 12,00 1:05:45 10,95 Km/h 21
Faenza 100,00 10:01:07s 9,98 Km/h 85 12,00 0:51:37 13,95 Km/h 7
Volendolo compendiare in tre parole invece: SOGNO,INCUBO e REALTA'.
SOGNO,perchè correndo non puoi non pensare a quello che è stato il Passator cortese;
INCUBO,per la crisi che ho avuto;
REALTA',perchè subito dopo il traguardo si ritorna al presente,si analizzano i dati e si mette a fuoco la prossima avventura.
Non solo dal racconto che seguirà ma anche dalla tabella precedente,si evince di come abbia avuto una prima parte di gara ,almeno fino alla distanza canonica della maratona,abbastanza tranquilla ,senza problemi e con la mente sgombra,i cui due principali lavori erano mettere a fuoco i paesaggi che si avvicendavano lasciando Firenze inerpicandoci per gli appennini e monitorare il fisico. Seguita da una seconda parte di corsa fino a San Cassiano in piena emergenza anche se comunque sempre lucido ed un terza frazione di manifestazione corsa come se la gara stesse iniziando in quel momento ,con la sensazione di avere le ali ai piedi e di sentire la bellezza della corsa nell'anima.Prima di partire ,mentalmente un primo traguardo me l'ero posto al Passo della Colla,però a partire dal 42 imo km iniziavo a sentire i primi sintomi di una crisi che poi si sarebbe protratta per 33 km ,fino al 75 imo km.Un black out anche abbastanza brutto.Un secondo traguardo doveva essere Marradi,la fine del discesone ed il terzo,il traguardo,l'arrivo a Faenza. Veniamo ora a capire i perchè di questa crisi e del come abbia fatto a gestirla e a superarla.A differenza della 100km della Brianza,alla quale era stata dedicata una preparazione, fisica e mentale,specifica perchè non potevo sbagliare (C'era in ballo la qualificazione alla Spartathlon) ,il Passatore è stato corso come allenamento e quindi mentalmente "preso" in modo diverso.Non sottogamba,perchè gli allenamenti li eseguo sempre con serietà e scrupolo ma non avevo quella condizione di "Dentro o fuori" che aveva caratterizzato la corsa lombarda. Verso la distanza canonica della maratona la mia mente ha iniziato a capire che il corpo non reagiva al pienamente."Ok,mi dico,arrivo alla Colla e poi vedo" Un pò cammino,un pò corro ed arrivo su in 4 h 27 min,da li in poi però nonostante una ripida discesa di circa 15 km tutto diventava più difficile e duro.Il cervello dava degli impulsi che le gambe ed il fisico recepivano solo in parte,era in atto un ammutinamento e la testa prendendo atto di ciò iniziava ad elaborare piani alternativi per ovviare alla situazione che si faceva sempre più difficile e drammatica.Mi ripetevo:"Corro 5 km all'ora,così arrivo in 15 ore".Non male come ipotesi. "Mi fermo un pò e poi riparto",scartata subito,rischiavo un blocco totale."Continuo così e poi vedo se cambia qualcosa?".Questa opzione veniva prima presa in considerazione e poi dopo qualche km attuata.Il buio cominciava ad arrivare ,il freddo anche e non avendo mezzi per ovviare a ciò perchè nei posti deputati non avevo visto dove fossero ubicati i nostri cambi, non per poca lucidità ma perchè proprio non li ho visti,andavo incontro all'incognito consapevole di andare proprio li, in quella direzione e comunque sicuro di trovare una soluzione.Fisico e mente come presi da un istinto di sopravvivenza mi suggerivano di continuare nel mio incedere,mi suggerivano alcune piccole cose, solo che i km che prima correvo ,adesso li cammino.I tempi di percorrenza al km si allungavano,nei tratti nei quali camminavo non staccavo le braccia dal corpo per evitare di avere più superfice raffreddata dall'aria della notte. Nonostante tutto ciò ero contento perchè consapevole del fatto di star lottando e che questo mi sarebbe servito in futuro per la Spartathlon.Galleggiavo nella notte come una piccola barca in balia di una tempesta con una sola pompa del timone funzionante ma comunque sempre col la prua verso il sereno aspettando che il tutto potesse passare.Mi superano in tanti,troppi...Sembravano delle lucciole quando mi affiancavano e degli aerei quando mi superavano,con le loro lucine ed i loro inserti catarifrangenti ALL'IMPROVVISO PERO'... Ristoro del 75 imo km incontro un amico che mi riconosce e m'incoraggia.Da quel momento è tutt'altra storia.La mente riprende possesso delle gambe e del corpo tutto,l'ammutinamento è rientrato,mi dico:"Beh,mancano solo 25 km,li faccio e vado a casa".Sono un'altra persona,al netto dei ristori corro leggermente sotto i 4'00'' al km,sono rilassato,ripasso un bel pò di atleti che mi guardano allibiti facendomi i complimenti,stavolta sono io il marziano,spingo sempre di più,i miei due ultimi parziali dicono 21 imo tempo e 7 imo tempo... FANTASTICO. Arrivo dal buio della notte ,da lontano una luce gialla.E' la strada che poi sfocia nella piazza del traguardo,mi dico: "Che bello sembra di andare contro il sole,contro la luce".Entro in quella strada,sono solo,sono contento,felicissimo,prendo il mio bandierone,sono orgoglioso di me stesso.Davanti a me e dietro di me sempre nessuno mi sento il padrone ,gli applausi della gente sono tutti per me,senza ombra di dubbio,ecco lo striscione,lo passo felice.Da questo attimo inizio già ad analizzare la corsa e sono felice d'aver avuto ,gestito e superato quei 33km di crisi,d'altronde speravo di avere qualche problema simile per combatterlo e fortificarmi anche se la previsione era di una 15 ina di km di crisi verso la fine e non oltre trenta a metà.
lunedì 31 maggio 2010
Correndo tra IL SOGNO e L'INCUBO... E poi ritornare alla Realtà.Il mio "Passatore" 2010.
Inizio chiedendo:" Secondo Voi è normale che una persona scelga di correre,per fare un allenamento,una gara di 100km dura come IL PASSATORE e sperare di andare in crisi qualche km per gestire l'emergenza?".Secondo me non tanto !!! Come dice sempre mio padre in dialetto napoletano :"Chell cà vò Maria 'o trov pà via ( Quello che Maria vuole lo trova per la strada),in questo "Passatore" ho proprio trovato quello che volevo,solo che la crisi stata ben più lunga del previsto,circa 32/33km.Uèn mese e mezzo fa subito dopo aver smaltito la 100km di Seregno ho deciso col mio allenatore di provare a correre questa corsa storica e affacinante.UNA PIETRA MILIARE del pianeta 100km...QUINDI CORRERE IL SOGNO!!! Il sogno del Passator cortese attraverso un itinerario appenninico che partendo da Firenze ,s'inerpica sugli appennini per poi ridiscendere a Faenza dopo 100km,tutto tra la natura e borghi caratteristici.L'avventura inizia sabato mattina.L'arrivo a Firenze e l'incontro con l'amico Dino che già aveva ritirato pure il mio pettorale.Piazza Santa Croce sembrava vivere due realtà diverse: Quella della corsa,con gli atleti,i loro riti pre gara,gli stand ecc.e quella dei turisti che erano allibiti dall'inconsueta e multicolore realtà della piazza. Data l'ora della partenza,primo pomeriggio,c'era il tempo per le foto di rito e per incontrare i tantissimi amici che attraverso il tam tam mediatico di facebook si sapeva di trovare li.Si c'erano proprio tutti gli amici,Andrea Accorsi con la sua Monica Barchetti,la mitica Carlin,il grande Enrico Vedilei,Emanuele,Mauro,Stefano,Gianluca, Sabry,Marco,Fabio (uno di quei "pazzi",ma non era l'unico che aveva partecipato alla Nove colli la settimana prima). Ci spostiamo tutti verso piazza della Signoria da dove poi in una strada adiacente si sarebbe partiti.C'era gente sdraiata,persone sulla fontana,tutti erano venuti li da ogni dove con la propria motivazione che li spingeva a correre questa avventura.Ore 15.00: Si Parte. Il serpentone si lancia per le strade di Firenze,qualche km e poi s'inizia a salire.Strada facendo mi raggiunge Claudio di Milano,una splendida persona ,un grande atleta,il quale ancora molto nervoso mi racconta di alcune sue peripezie nell'arrivare in tempo alla partenza.I primi km come sempre servono per i saluti,per le chiacchiere.C'è chi mi riconosce dall'immancabile bandiera dell'Inter,chi mi conosce personalmente,solite battute,insomma tutto bello.Con l'amico meneghino decidiamo di andare insieme per un pò poi la differenza di fisico fa in modo che io lo stacchi in salita e lui mi riprenda in discesa.Arrivo al 42 imo km,sento che c'è qualcosa che non va,per arrivare alla Colla mancano ancora 6 km,stringo i denti alternando passo svelto e corsa . Arrivo su scherzando con delle persone in macchina della mia regione che "accompagnavano" un atleta... Però la crisi era già sbocciata e stava per prendere corpo...VIVERE L'INCUBO.Arrivo su,sempre molto lucido e cerco con lo sguardo il cambio indumenti,non lo vedo... Allora penso:"Va bene,ho lasciato un altro cambio a Marradi farò tutto lì ". Inizia la discesa,i metri che prima correvo adesso li cammino,la cosa stava per precipitare... Niente, avanti così.Mi si avvicina Gianluca ,un amico di Reggio Emilia che accompagnava Dino per chiedermi se avessi dei problemi,gli rispondo che era quasi tutto ok e che riuscivo a gestire il tutto.Su un tratto di discesa si avvicina Andrea Accorsi,corre con me 50m e mi dice che giù c'è un temporale ma che probabilmente passerà e mi consiglia di mettere qualcosa che mi permetta di affrontare il freddo della notte.Arrivo a Marradi dove avevo previsto l'altra sosta e neanche li riesco a scorgere il posto deputato al cambio,così riparto.La mia testa inizia a valutare tutte le ipotesi sul prosieguo della gara e così decido di andare avanti finchè la crisi non passi,al massimo avrei finito in 15 ore,poco importava.Il buio ,il freddo abbracciano gli appennini e gli atleti che vi passano .Io completamente al buio,non avendo neanche potuto prendere gli inserti catarifrangenti,vago come una piccola imbarcazione in una tempesta con una sola pompa del timone funzionante,attaccato solo alla lucidità che mi era rimasta.Gli altri atleti sembra che volino,vedo le loro luci che mi passano e vanno via... Mi si accosta una signora con un suv e vedendo la mia bandiera dell'Inter,per spronarmi abbassa il finestrino e alzando il volume dello stereo mi fa ascoltare la canzone Pazza Inter,che è poi l'inno della squadra,scambio di battute con la donna,poi Lei va e le tenebre mi riavvolgono.Quando tutto sembra perso e si fa già i conti di come arrivare al traguardo comunque a testa alta e riducendo al massimo le perdite,ecco che arrivo al ristoro del 75 imo km.Lì incontro un altro amico che mi sprona un pò.In quel momento si accende la luce,inizio a correre e faccio gli ultimi 24/25km al netto dei ristori leggermente sotto i 4' al km .Stavolta ero io che venivo da un altro pianeta,passavo tutti con una facilità estrema,mi guardavano sbigottiti.Vedendo gli ultimi due parziali dal 76imo km all'88 imo ho fatto registrare il 21 imo tempo e dall'88 imo al 100 imo udite udite il settimo miglior tempo... Praticamente mostruoso.Tutto ciò mi permetteva di arrivare in 10 h 01' in 85 ima posizione.Capitolo a parte merita l'arrivo.Si veniva dal buio... In lontananza una bella strada illuminata che sfociava in una stupenda piazza dov'era allestito l'arrivo... Ero solo,prendo il mio bandierone,inizio a sventolarlo,rivedo tutti quei filmati nella mia mente che avevo ammirato su youtube,quelli degli arrivi di Calcaterra e di Fattore... Sono solo,gli applausi della gente sono tutti miei non li divido con nessuno,si sono tutti per me,bello,bellissimo ,emozionante.Taglio il traguardo e la prima cosa che penso è che la crisi che ho avuto e superato sicuramente mi servirà alla Spartathlon ed il modo di come l'abbia gestita mi riempie d'orgoglio. Da lontano una voce mi chiama,una donna,le vado incontro perchè da lontano riesco poco ad identificarla,si presenta... E' un mio contatto di facebook,un'amica che da virtuale diventa reale ,dopo tutto il tempo trascorso a chiacchierare nascosti dietro dei freddi monitors. Mi dice che all'arrivo, con la bandiera dell'Inter potevo essere solo io e così aveva provato a chiamarmi... Siamo rimasti li qualche minuto a chiacchierare... GRAZIE MIRELLA E' STATO UN PIACERE INCONTRARTI DI PERSONA !!!Intanto anche il mio amico Claudio è arrivato,col pullmino andiamo alle docce,ci facciamo fare dei massaggi e poi prendiamo possesso di due brandine e delle coperte messe a disposizione dall'organizzazione per far trascorrere la notte agli atleti.La mattina dopo ritorniamo all'arrivo per riprendere gli effetti lasciati alla Colla e a Marradi... Ci sono atleti che ancora arrivano... BRAVI,BRAVI A TUTTI.Si va via e si ritorna alla REALTA' quotidiana.Grazie "Passatore" per tutto quello che mi hai regalato ma ancor di più per quei 32km di crisi dalla quale sono uscito molto più consapevole che il mio personale "TRIPLETE" (come dice il mio amico Andrea) posso centrarlo.Dopo la 100km di Seregno,dopo il "Passatore" adesso tocca alla Spartathlon che così' com'é stata la Champions league per la mia Inter e cioè il traguardo più diffficile sono sicuro di poter raggiungere e la gioia sarà la stessa del 22 maggio quando presente al Santiago Bernabeu abbiamo vinto dopo 45 anni l'ambito trofeo.Come faccio sempre voglio ringraziare la mia Famiglia,la mia società (Reggio Event's),il mio allenatiore Vincenzo Esposito,gli amici,tutti i tifosi che ho e che mi spronano sempre ed il sito che ospita sempre i miei scritti.GRAZIE, E' PER VOI !!!
giovedì 20 maggio 2010
Mente e motivazioni durante una mia corsa... (Articolo pubblicato anche su Nati Per Correre)
Nei giorni scorsi ho avuto oltre al piacere di conoscere Franco Lanfredi alla Maratona di Custoza,anche la soddisfazione di parlare con lui di argomenti interessanti. Da lì è scaturita la richiesta di scrivergli un articolo su come sviluppa la mente il processo di una gara lunga.
L'artcolo potete leggerlo anche sul sito Nati Per Correre a questo link:www.natipercorrere.it
Durante e dopo la maratona del Custoza,corsa ad un ritmo medio blando,circa 4'21"km,mi sono accorto,attimo dopo attimo,che nella mia mente e nel mio animo c'erano state delle trasformazioni che m'avevano fatto vivere la gara in modo particolare,diverso rispetto a quando correvo le maratone con l'assillo del cronometro.Da un pò di tempo sono passato alle ultramaratone e utilizzo le gare da 42.195km per allenarmi e,ripeto,facendo tutto ad un ritmo più lento rispetto a quando iniziai riesco a vedere,a sentire cose che prima neanche immaginavo.Tempo fa per me correre una maratona era come uno sprinter correre una gara di 100 m... La mente volta al traguardo,quasi in apnea,unico obiettivo il tempo finale;ciò che mi circondava non esisteva, praticamente ero in trance.Ho fatto delle corse dove alla fine neanche ricordavo da dove fossi passato,tale era la concentrazione che avevo. Oggi no,quando corro una maratona lo faccio con gusto però non è che corra col freno a mano tirato perchè comunque sarebbe uno sforzo...
... Correre così mi serve per consumare meno zuccheri e risorse mentali quando sono in una gara di endurance.Corro lasciando andare le gambe tranquillamente,rilassato fisicamente e mentalmente e così facendo nella mia testa prendono forma progetti,sogni,rivivo dei posti che vengono fuori dagli angoli più nascosti della memoria.La cosa più bella però è che riesco a "sentire"gli odori.Si,gli odori.Facendo ciò faccio il giro del mondo. Mi spiego meglio. Ho avuto la fortuna di girare il pianeta in lungo ed in largo e la mia mente ha fatto un gioco strano... Ha abbinato un luogo ad un odore e così, in un batter d'occhio, passo dalla verde Irlanda al Brasile,dalla Turchia al Togo e intanto faccio il periplo del mondo. Vivo molto bene questa sensazione e mi piace,perchè so che è mia e solo mia. Mi fa stare li e contemporaneamente a decine di migliaia di chilometri di distanza.Quando in una ultramaratona i chilometri iniziano ad essere tanti e la stanchezza inesorabilmente inizia a fare capolino,entra in gioco la motivazione.Inizio a caricarmi,dico a me stesso il motivo per il quale sono li e cosa mi ha spinto a fare ciò.In questo modo ottengo due benefici: Mi motivo e resto lucido mentalmente. Solo così riesco a gestire il tutto.Un'altra cosa che mi rilassa e mi aiuta quando corro è la musica,porto sempre con me l'i-pod,questo è il mio fedele compagno di viaggio.Nei momenti particolari a volte basta una strofa di una canzone,una melodia per riaccendere il motore e ripartire.Sempre con la musica che mi accompagna accade un'altra cosa strana... Il cervello agisce come un equalizzatore e cioè in alcuni momenti la musica è la principale protagonista della mia corsa poi un attimo dopo passa in secondo piano,fino a quasi sparire, quando un flash colpisce dall'esterno il mio pensiero portandomi a vagare con la mente in altri lidi.L'apoteosi è però quando riesce a miscelare il tutto: Note musicali,ambiente esterno e fantasie mentali varie.Concludendo dico che se vuoi correre e bene una gara di endurance devi avere una fortissima motivazione,una grandissima preparazione atletica,fisica e mentale ed il leitmotiv deve essere "SE CE L'HA FATTA QUALCUN ALTRO POSSO FARLO SICURAMENTE ANCH'IO"...Quindi iniziare a lavorare duramente... Perchè ricorda :" Se fai una buona gara e corri rilassato le maratone è perchè in settimana sudi e sputi sangue."
L'artcolo potete leggerlo anche sul sito Nati Per Correre a questo link:www.natipercorrere.it
Durante e dopo la maratona del Custoza,corsa ad un ritmo medio blando,circa 4'21"km,mi sono accorto,attimo dopo attimo,che nella mia mente e nel mio animo c'erano state delle trasformazioni che m'avevano fatto vivere la gara in modo particolare,diverso rispetto a quando correvo le maratone con l'assillo del cronometro.Da un pò di tempo sono passato alle ultramaratone e utilizzo le gare da 42.195km per allenarmi e,ripeto,facendo tutto ad un ritmo più lento rispetto a quando iniziai riesco a vedere,a sentire cose che prima neanche immaginavo.Tempo fa per me correre una maratona era come uno sprinter correre una gara di 100 m... La mente volta al traguardo,quasi in apnea,unico obiettivo il tempo finale;ciò che mi circondava non esisteva, praticamente ero in trance.Ho fatto delle corse dove alla fine neanche ricordavo da dove fossi passato,tale era la concentrazione che avevo. Oggi no,quando corro una maratona lo faccio con gusto però non è che corra col freno a mano tirato perchè comunque sarebbe uno sforzo...
... Correre così mi serve per consumare meno zuccheri e risorse mentali quando sono in una gara di endurance.Corro lasciando andare le gambe tranquillamente,rilassato fisicamente e mentalmente e così facendo nella mia testa prendono forma progetti,sogni,rivivo dei posti che vengono fuori dagli angoli più nascosti della memoria.La cosa più bella però è che riesco a "sentire"gli odori.Si,gli odori.Facendo ciò faccio il giro del mondo. Mi spiego meglio. Ho avuto la fortuna di girare il pianeta in lungo ed in largo e la mia mente ha fatto un gioco strano... Ha abbinato un luogo ad un odore e così, in un batter d'occhio, passo dalla verde Irlanda al Brasile,dalla Turchia al Togo e intanto faccio il periplo del mondo. Vivo molto bene questa sensazione e mi piace,perchè so che è mia e solo mia. Mi fa stare li e contemporaneamente a decine di migliaia di chilometri di distanza.Quando in una ultramaratona i chilometri iniziano ad essere tanti e la stanchezza inesorabilmente inizia a fare capolino,entra in gioco la motivazione.Inizio a caricarmi,dico a me stesso il motivo per il quale sono li e cosa mi ha spinto a fare ciò.In questo modo ottengo due benefici: Mi motivo e resto lucido mentalmente. Solo così riesco a gestire il tutto.Un'altra cosa che mi rilassa e mi aiuta quando corro è la musica,porto sempre con me l'i-pod,questo è il mio fedele compagno di viaggio.Nei momenti particolari a volte basta una strofa di una canzone,una melodia per riaccendere il motore e ripartire.Sempre con la musica che mi accompagna accade un'altra cosa strana... Il cervello agisce come un equalizzatore e cioè in alcuni momenti la musica è la principale protagonista della mia corsa poi un attimo dopo passa in secondo piano,fino a quasi sparire, quando un flash colpisce dall'esterno il mio pensiero portandomi a vagare con la mente in altri lidi.L'apoteosi è però quando riesce a miscelare il tutto: Note musicali,ambiente esterno e fantasie mentali varie.Concludendo dico che se vuoi correre e bene una gara di endurance devi avere una fortissima motivazione,una grandissima preparazione atletica,fisica e mentale ed il leitmotiv deve essere "SE CE L'HA FATTA QUALCUN ALTRO POSSO FARLO SICURAMENTE ANCH'IO"...Quindi iniziare a lavorare duramente... Perchè ricorda :" Se fai una buona gara e corri rilassato le maratone è perchè in settimana sudi e sputi sangue."
mercoledì 12 maggio 2010
Emozionarsi con un libro...
Carissimi amici,molte volte scrivo per raccontarvi delle mie corse e delle emozioni che provo durante una gara. Oggi invece voglio sempre raccontarvi di belle sensazioni ma non provate correndo ma… Leggendo. Si avete letto bene… Leggendo. Ho appena finito di divorare il secondo libro di Andrea Accorsi,” Fino all’ultimo fiato”. Andrea è uno di noi,uno che corre e suda sulle strade di tutto il mondo insieme alla sua amata Monica. Questo personaggio ha un dono che è quello di far emozionare e far restare incollati alle pagine dei suoi libri le persone che inizialmente lo leggono magari con superficialità ,come ahimè è successo a me col suo primo libro. Questo suo scritto ha in comune con quello d'esordio la corsa però mentre il primo,fantastico, era autobiografico,dodici ore di corsa nelle quali era scandita e condensata la sua esistenza,in questo,invece racconta la storia di un atleta abbastanza forte che vive fasi molto concitate nella sua vita di sportivo e di uomo.Una persona che saprà rinascere dalle ceneri di una vita che stava per buttar via. Una bella storia con finale a sorpresa che non svelo.Non ho scritto queste righe perchè Andrea è una cara persona ed un amico ma perchè spero che sia da stimolo alle persone che se pure avessero dei problemi,lottando, ne possono venir fuori. A me ha regalato belle emozioni. GRAZIE ANDREA.
lunedì 10 maggio 2010
Maratona del Custoza 2010... Che bella !!!
Quando,qualche settimana fa,m'iscrissi alla maratona del Custoza,lo feci solo con lo scopo di fare un allenamento non tenendo conto delle belle recensioni che si leggevano su di essa."Sarà la solta corsa in campagna con un pò di saliscendi e nient'altro",mi dicevo... Dopo averla corsa posso dire che mi ero sbagliato clamorosamente. All'arrivo ho avuto la sensazione d'aver "vissuto una bella sensazione",assaporata passo dopo passo,gustata attimo dopo attimo.Questa sensazione è diventata poi certezza la domenica sera;quando ero tranquillamente a casa,ancora,pensavo ai bei colori visti lungo il percorso,agli odori "assaporati" passando nella natura ed ai bei luoghi attraversati.Paesaggisticamente fantastica ed organizzata molto bene,nonostante un percorso molto nervoso e vario,questa maratona mi ha fatto correre rilassato talmente tanto che pensavo a tutto tranne a quello per cui ero andato li e cioè allenarmi.Per questo motivo la consiglio ai tanti amici che oltre alla corsa,cercano anche delle emozioni.Sono arrivato molto presto a Sommacampagna,domenica mattina,stavano ancora perfezionando alcune cose ma mi sono subito accorto che la location dell'arrivo/partenza era in un contesto molto bello e spazioso.I parcheggi,gli spogliatoi con le docce ed il deposito borse,lo stand per il ritiro del pettorale e quello della riconsegna del chip e consegna pacco gara erano tutti lì,nel giro di centocinquanta/duecento metri...Tutto molto comodo.Con lo scorrere dei minuti la zona adiacente alla partenza iniziava a popolarsi di atleti,accompagnatori,persone addette ai vari stand ed altri ancora...Tanti dialetti,tanti colori e molto calore.Il ritrovare vecchi amici,complici di tanti chilometri corsi insieme,il ritrovare persone che ti conoscono con le quali è sempre bello e piacevole chiacchierare prima e dopo la gara,specialmente quando si parla di viaggi e di esperienze accumulate in giro per il mondo,il conoscere "amici che sono tali perchè contatti di facebook,rendeva l'atmosfera frizzante,l'aria profumava di vita... Una vita sana!!!.Prima della partenza le solite foto,con l'onnipresente Antonio Rossi,la mia maglietta che spopolava venendo fotografata da decine di amici,i soliti discorsi sui ritmi da tenere in gare,la solita tensione... Insomma si era pronti per partire.Verso le otto e quindici:La punzonatura.Si entra nella zona di partenza. Ore otto e trenta:Sparo...Si parte,inizia l'avventura!!! Comincia il viaggio attraverso i sensi che verrano risvegliati man mano,strada facendo lungo il meraviglioso percorso.I primi chilometri li ho corsi con l'amico Gianluca che però poco dopo mi ha chiesto se potevo andar via in quanto lui non era in perfette condizioni fisiche.Detto fatto.Vengo raggiunto dal mio amico Claudio ma lo lascio andare perchè io devo solo fare un buon allenamento e nient'altro.Dopo un pò raggiungo Stefano che fa sempre il solito errore e cioè quello di partire troppo veloce rispetto a quello che dovrebbe essere il Suo passo normale... Purtroppo si stacca in salita.Passano i chilometri,oltrepassiamo Custoza,Valeggio,Borghetto,costeggiamo il fiume Mincio con i pescatori che trascorrono la loro giornata coltivando il loro hobby.Durante il percorso le solite battute col pubblico e con gli altri podisti"colpa" della bendiera dell'Inter che ho sempre dietro alle mie spalle e che mi accompagna lungo tutte le strade del mondo... Il tutto sempre nell'ambito della goliardia. Ad un certo punto mi si avvicina una persona in scooter,che poi scopro essere l'amico Franco,la quale mi incita,mi scatta delle foto chiacchieriamo per cinque/seicento metri ma tutto in assoluta tranquillità pure essendo la strada in salita e correndo a 4'23"km .Finisco la corsa in 3 ore e tre minuti ,correndo sempre la seconda parte più veloce di circa tre minuti e volando gli ultimi tre chilometri alla media di tre e quaranta al km... Un bell'allenamento,niente da dire.Bella la medaglia di partecipazione,ottimo ed abbondante il pasta party,pacco gara non male.Sono andato via da Sommacampagna contento verso le tre del pomeriggio quando la mia "fatica" era finita alle undici e trenta.Adesso il prossimo appuntamento sarà il Passatore,un altro allenamento se pur di cento chilometri,un altro tassello del mosaico che avrà come Suo ultimo pezzo la SPARTATHLON. Come faccio sempre voglio ringraziare la mia Famiglia,la mia società (Reggio Event's),il mio allenatiore Vincenzo Esposito,gli amici,tutti i tifosi che ho e che mi spronano sempre ed il sito che ospita sempre i miei scritti.GRAZIE, E' PER VOI !!!
mercoledì 28 aprile 2010
Avventura Spartathlon 2010... Tutto iniziò...
l' avventura Spartathlon.Partecipo alla Ultrak marathon a Salsomaggiore (quinto assoluto 3h18'),corro la maratona di Reggio Emilia in scioltezza chiudendo in progressione così come farò per le altre che seguiranno e chiudo l'anno a Calderara il 27 dicembre ancora con una 42,195m. Inizia il 2010,per andare in Grecia devo qualificarmi e per farlo ,tra le varie opzioni,devo correre una 100km in meno di dieci ore e mezzo e la scelta cade sulla 100km della Brianza.Intanto sempre inserito nel lungo programma che ancora sto seguendo e che culminerà con la partenza della corsa in Grecia,parteciopo all'ultratrail sul fiume Lamone a gennaio (settimo assoluto) ed è li che approfondisco la conoscenza,che poi si trasformerà in amicizia, col grande Andrea Accorsi e della fantastica Monica Barchetti,devo presentare anche loro???Andrea,correndo insieme a me per diversi chilometri, mi dirà subito il tempo che da li a qualche mese farò a Seregno... Mi disse:"Secondo me starai tra le otto ore e le otto ore e quindici"... Il risultato lo volete sapere??? Otto ore e sette minuti. Da quel momento anche Andrea e la Monica diventeranno miei tifosi e mi sproneranno sempre dandomi anche dei consigli molto preziosi.Il tempo passa,vado a San Benedetto del Tronto per la 50km sulla sabbia (secondo assoluto),seguiranno le maratone di: Verona,Salsomaggiore e Piacenza. Una settimana senza gare e poi si andrà a Seregno.Li compio un capolavoro,una gara preparata nei minimi particolari e corsa come volevo io. Non potevo fallire ,dovevo,volevo iscrivermi alla Spartathlon e quello era il mio passaggio obbligato.Acquisito il minimo, ho corso la 50km di Romagna ,tranquillamente e senza dannarmi l'anima,farò la maratona del Custoza,il Passatore,l'ecomaratona del Ventasso,l'ecomaratona della Valdarda e poi vedrò dove andare per potermi preparare al meglio per questa avventura. Di sicuro io non mollerò... Dopo la Spartathlon ancora un'altro sogno ma è prematuro parlarne.REALIZZIAMO QUESTO!!!
P.s. La fonte e' sul sito Nati Per Correre
lunedì 26 aprile 2010
50 km di Romagna 2010
Come ormai i più sanno, a settembre, andrò a correre la mitica Spartathlon e per riuscire nell'intento sto utilizzando tante corse per allenarmi all'impresa,la 50km di Romagna è stata una di queste.Una gara fantastica come percorso ed organizzazione.L'avventura inizia alle sei del mattino,dopo una notte trascorsa a lavorare. Col mio amico Dino partiamo alla volta di Castelbolognese dove troveremo e saluteremo tantissimi amici: Sabry,Gianluca,Stefano,Enrico,Andrea, Monica,Antonio,Maurizio,Roby ed altri. Come da programmsa m'impongo un'andatura tranquilla,forse troppo,ma va bene.Corro i primi dodici,tredici km con Tallarita e Montagner (due atleti che non hanno bisogno della mia presentazione...),si ride,si scherza,si chiacchiera e va bene così.Dopo un pò allungo leggermente ed inizierò a fare gara da solo fino al traguardo. Salite,discese e pensieri che vanno e vengono lungo questo percorso fantastico fatto di tanti colori.Corro sempre in tutta scioltezza,mi fermo a tutti i ristori bevendo del te o della coca cola,ogni tanto rallento per prendere i miei integratori e via così.Lungo il percorso incontro spesso Monica Barchetti e Luisa che avendo già visto passare i loro compagni m'incitano;scambio di battute,come faccio sempre e via. Lungo il tracciato ci sono anche Denise e Maurizio che immortaleranno la gara con le loro stupende foto,sempre pronti a cogliere le sensazioni degli atleti istante dopo istante.Sono arrivato al traguardo in tre ore e cinquantuno minuti ,sempre sventolando il bandierone dell'Inter,in estrema scioltezza e poi tenendo conto che non avevo dormito...Sono stato felicissimo di veder arrivare Sabry con le mani alzate e sorridente e sono stato molto contento, leggendo la classifica, della prestazione di Enrico Vedilei. I dispiaceri me li hanno dati altri amici che erano partiti per fare bene ma poi chi per un motivo,chi per un altro sono stati ripresi da me lungo il percorso e dovete credermi, non e' stato bello.
lunedì 5 aprile 2010
Verso la Spartathlon 2010
Dopo due settimane di scarico,i sedici km corsi ieri a 4'47"km con fastidi vari,inizia la "corsa" verso la Spartathlon 2010. Col mio allenatore abbiamo deciso di andare a partecipare anche alla 100km del Passatore che si terrà a maggio e, guardando pure a quelli che sono gli impegni lavorativi, di correre anche la maratona del Custoza l'otto maggio e poi un altro paio di ecomaratone nel periodo estivo.In questi sei mesi che mi separano dalla gara in terra ellenica tanti chilometri dovranno essere "macinati"ma,ciò,non mi fa paura...anzi!!!Due sono le cose importanti:Gli allenamenti e gl'infortuni. Una pero' la cosa fondamentale:LA TESTA.GLI ALLENAMENTI: Sicuramente dovrò abbassare il ritmo di corsa e questo lo farò probabilmente da dopo il Passatore.Altro fattore importante negli allenamenti sarà la maniacalità nel condurli,ma anche questo non mi spaventa perchè già lo faccio!!!.
GLI INFORTUNI:Sono sempre in agguato ed infidi però dosando bene gli allenamenti e seguendo bene i segnali del fisico,spero di tenerli alla larga.
LA TESTA:L'elemento secondo me fondamentale.Ho fatto un grande sforzo mentale ,più che fisico, per raggiungere il tempo minimo per la Spartathlon.A Seregno ma diciamo già durante tutta la preparazione per la 100km della Brianza,ho costruito tutto con "LA TESTA"e così dovrò fare da qui in avanti.Non dovrò cadere nell'errore che avendo già raggiunto l'obiettivo,molli.
QUESTI GIORNI D'INIZIO PREPARAZIONE SARANNO CRUCIALI.
lunedì 22 marzo 2010
100km della Brianza... Finalmente,ho ottenuto il tempo minimo per l'iscrizione alla Spartathlon.
Per continuare a cullare il mio sogno (Spartathlon) dovevo assolutamente passare dalla 100km della Brianza e fare il tempo minimo di qualificazione cioè 10h 30'.OBIETTIVO RAGGIUNTO FACILMENTE,DOPO ESSERMI BEN ALLENATO... 08H 07',FANTASTICO!!!Tutta la preparazione da dicembre fino al sabato prima della corsa era volta a questo scopo.La corsa lombarda presentava un circuito di 50km da ripetersi due volte passando dal meraviglioso parco di Monza Il percorso molto nervoso tra cavalcavia,sottopasso,discrete salite e discese attraversava quattordici comuni della Brianza e gli organizzatori con uno sforzo non indifferente hanno fatto in modo che tutte le rotonde e tutti gli incroci fossero presidiati da almeno due persone.I ristori ben forniti e una segnaletica precisa hanno aiutato gli atleti ha compiere l'impresa.Un dopo gara fatto di docce calde e spogliatoi puliti e riscaldati ha fatto il resto.Mentalmente ho diviso la corsa in tre parti: Una prima di 50km in scioltezza,una seconda,l'arrivo al parco di Monza intorno al km 75 e una terza,l'uscita dal suddetto parco destinazione arrivo.Per quanto riguarda le soste col mio allenatore ci siamo regolati in questo modo: Stop a tutti i rifornimenti a partire dal primo per bere un bicchier d'acqua,te oppure coca cola.Altra sosta al 50imo km per cambio abbigliamento,scarpe comprese, in modo da poter ripartire asciutto e fresco mentalmente per un'altra gara da 50km.Così è stato fatto,anche se ho aggiunto una sosta supplementare ogni ora per bere,dal ristoro personale, acqua e integratore in una miscela composta al 50% dell'uno e al 50% dell'altro e per non incorrere nella fame mangiare un pò di crosta di pane (consiglio di Roberto Rondoni) con bresaola. Tutto ciò è stato fatto fino alla quinta ora di corsa poi dopo mi era difficile ingerire qualcosa di solido. In più soste fisiologiche quando avvertivo la necessità senza aspettare che in tutto sono state quattro o cinque.Devo dire che tutto ha funzionato alla perfezione.Il mio allenatore,Vincenzo Esposito, ha saputo dosare bene i miei sforzi negli allenamenti ed aveva deciso di non lavorare sui lunghissimi (ho fatto solo una 50km seppur sulla sabbia a S.Benedetto del Tronto) ma di fare una serie di maratone consecutive partendo piano e poi finendo in progressione.Lungo tutto il percorso il mio amico Marco mi ha seguito con lo scooter ed è stato perfetto nei suoi interventi,perchè essendo un podista anch'egli sapeva lasciarmi solo quando avevo il bisogno di stare solo ed essermi vicino nei momenti in cui volevo fare due chiacchiere...E' STATO GRANDE !!!Sono stato regolarissimo nella mia corsa fino al ristoro del km 90 ,poi anche non essendo stanco,le gambe hanno iniziato a girare dai 30 ai 45" in più al km,la mia lucidità ha fatto in modo d'assecondare le gambe senza forzare l'andatura col rischio poi di crampi o quant'altro.Alla fine ho fatto il solito show con la bandiera dell'Inter lungo i 300 m del rettilineo del traguardo,quando sventolando il vessillo ho tagliato la linea d'arrivo, deliziando poi la folla e i fotografi con un passo di samba.Ad aspettarmi oltre a Marco che mi ha seguito lungo tutti i cento km (a lui il primo abbraccio dopo l'arrivo facendo un salto da paura) c'erano anche due amici e tifosi speciali...Mauro e Alessia.Quest'ultima,diciamo così sulla fiducia aveva gia' preparato una torta con la scritta "Ciro,100km"...FANTASTICI. A dire il vero la giornata non è che fosse iniziata sotto i migliori auspici.Occhiali spaccati (meno male ne avevo due paia) e I-pod che non funzionava bene.Alla fine però è finito in gloria 08h 07'.Durante la corsa sono stato mentalmente una ROCCIA... Alcuni atleti quando vedevano i cartelli dei km si abbattevano perchè erano segnati anche quelli del giro successivo,così al ventesimo km uno ha letto ed ha esclamato:"Mamma mia,siamo ancora qui??? Quanta strada ancora manca...".Io gli ho risposto:"Leggilo così ,la prossima volta che passiamo di qua già saremo al km 70 e ne avremo da fare solo altri 30". Praticamente il ripassare da li significava aver corso prima altri 50km con più stanchezza e minor lucidità ma,mentalmente per me, non esistevano...IO ERO GIA' LI AL KM 70... GRANITICO !!!
Per concludere scusatemi devo fare dei ringraziamenti,sono la parte più importante di tutto e lo meritano le persone:
1- Al mio allenatore Vincenzo Esposito...QUANTA PAZIENZA;
2- A Marco che mi ha seguito in scooter ed alla sua famiglia che ha permesso di sentirmi a mio agio nel soggiorno lombardo;
3- Agli amici Mauro e Alessia...SEMPRE FANTASTICI (La torta era buonissima);
4- Ai grandissimi Antonio Tallarita ed Enrico Vedilei che mi hanno spinto ed invogliato a queste avventure ultra;
5- A tutti gli amici di Facebook che mi hanno incoraggiato sempre e mi sono stati vicino;
6- Alla mia società (Reggio Event's) che mi fornisce tutto il materiale che serve;
7- Al sito che sta ospitando questo mio post;
8- A Roberto Rondoni... Suo il consiglio del pane... Geniale;
9- Agli amici della podistica Correggio e dei Road runners di Poviglio,da sempre miei amici e tifosi.
Dopo tutto ciò la cosa più facile da fare era correre... L'ho fatto divertendomi in tutta tranquillità.
Dedicato a Me stesso ed alla mia famiglia.
Per concludere scusatemi devo fare dei ringraziamenti,sono la parte più importante di tutto e lo meritano le persone:
1- Al mio allenatore Vincenzo Esposito...QUANTA PAZIENZA;
2- A Marco che mi ha seguito in scooter ed alla sua famiglia che ha permesso di sentirmi a mio agio nel soggiorno lombardo;
3- Agli amici Mauro e Alessia...SEMPRE FANTASTICI (La torta era buonissima);
4- Ai grandissimi Antonio Tallarita ed Enrico Vedilei che mi hanno spinto ed invogliato a queste avventure ultra;
5- A tutti gli amici di Facebook che mi hanno incoraggiato sempre e mi sono stati vicino;
6- Alla mia società (Reggio Event's) che mi fornisce tutto il materiale che serve;
7- Al sito che sta ospitando questo mio post;
8- A Roberto Rondoni... Suo il consiglio del pane... Geniale;
9- Agli amici della podistica Correggio e dei Road runners di Poviglio,da sempre miei amici e tifosi.
Dopo tutto ciò la cosa più facile da fare era correre... L'ho fatto divertendomi in tutta tranquillità.
Dedicato a Me stesso ed alla mia famiglia.
venerdì 19 marzo 2010
Vigilia della 100km di Seregno...
FINALMENTE...!!! Dopo circa quattro mesi di duri allenamenti e passando dalle maratone di: Reggio Emilia,Calderara,Verona,Terre verdiane,Piacenza,dal trail sul fiume Lamone a Bagnacavallo (46km), dalla ultramaratona sulla sabbia di S.Benedetto del Tronto (50Km),sono giunto alla vigilia della mia prima 100km,che servirà per qualificarmi per la Spartathlon,gara da 246 Km che si tiene ogni anno in Grecia a settembbre.Le sensazioni sono ottime anche perchè mi sono allenato in modo meticoloso e molto bene.Solo un fastidioso dolore al collo che ne impedisce il movimento mi affligge da qualche settimana ma poi per il resto è tutto ok. L'unica nota stonata potrebbe venire dal meteo,in quanto le previsioni indicano pioggia intensa e non è bello e comodo correre 100km sotto l'acqua memore anche del naufragio di Treviso dello scorso anno.All'inizio della preparazione mi sarei accontentato di finire sotto le 10h 30' (tempo minimo per qualificarmi alla gara in terra ellenica) ma poi strada facendo ho visto che potrei stare intorno alle 8h se non leggermente sotto.Tutto questo dicono i numeri degli allenamenti,in gara potrebbe essere diverso...MA NON SARA' DIVERSO.Mi sento addosso una certa tensione come quella che avevo quando per la prima volta mi apprestai a correre una maratona (Carpi 2004),anche in quella occasione mi ero allenato per far un buon risultato (3h00'00") che poi puntualmente arrivò, 2h59'45".Quelli erano i miei tempi eroici,quando per prepararmi scaricai una tabella di allenamento dal sito della maratona d'Italia e via...Adesso le cose sono cambiate un pò,ho un allenatore personale,un fisioterapista,un addetto stampa... Diciamo che sono cresciuto e poi qualcuno per le strade d'Italia comincia a conoscermi ,fosse solo per la bandiera dell'Inter che mi segue spillata alla canottiera ormai da anni.Ritornando alla gara di domani,durante il percorso sarò seguito da un amico in bicicletta che mi aiutera' con i rifornimenti e da altri che mi faranno da traino lungo il tragitto.Tanti tifosi mi aspetteranno al traguardo e tantissimi ancora aspetteranno il mio risultato seduti comodamente a casa...AMICI NON VI DELUDERO'!!!
lunedì 15 marzo 2010
17 febbraio 2010: INSEGUENDO UN SOGNO... Passando dalla 50km sulla sabbia di San Benedetto del Tronto
Inseguendo un sogno... Passando da San Benedetto del Tronto. L'ultimo atleta è arrivato... Bravissimo anche lui Cala il sipario sull'ottava maratona sulla sabbia di San benedetto del Tronto che quest'anno ha visto la nascita anche della prima ultramaratona sull'arenile marchigiano.Tutto è nato per caso,inseguendo il mio sogno chiamato Spartathlon e dovendo fare un allenamento lungo in preparazione della 100km di Seregno mi son detto "Quasi quasi vado a correre a San Benedetto del Tronto,così colgo anche l'occasione di vedere un pò di amici".Detto... Fatto!!! L'atmosfera è molto cordiale e noto subito che Francesco,l'organizzatore,si fa in quattro per farci stare tutti a nostro agio,mi risolve un problema con l'iscrizione,ed e' sempre con noi.La cena del sabato ,fantastica,vede quasi tutti gli atleti insieme com'era capitato alla corsa di Enrico qualche settimana prima. Risate,applausi e Denise che fotografava tutti,insomma bello bello. La mattina della gara tutti in spiaggia a prepararsi: chi ascoltava musica,chi fotografava,chi chiacchierava,chi aveva i suoi riti scaramantici. Gli unici che lavoravano per noi erano Francesco ed il suo gruppo intenti a farci trascorrere una piacevolissima mattinata come poi così è stata.Giornata ideale per correre,tranne verso la fine quando si è alzato un fastidioso vento ma è dettaglio.Grandi nomi alla partenza come il pluridecorato SuperMario Fattore,il grande Marco Olmo,il mitico Enrico Vedilei ed altri.. Io facevo parte del gruppo degli sconosciuti.Pronti via,i primi giri sono stati i giri dei saluti perchè incrociandoci ci si salutava ,si battenva il cinque... Insomma era l'inizio.Mi metto sul mio passo mentre gli altri sfrecciano come bolidi e non riesco mai ad avere la cognizione della classifica,anche se sapevo di essere abbastanza avanti perchè poi un pò d'occhio vedendo gli altri correre ce l'ho,però non sapevo chi facesse la maratona e chi corresse la ultra e poi perchè gli Organizzatori avevano dato l'opportunità agli ultramaratoneti di fare un giro in meno se avessero avuto dei problemi,in modo tale da essere classificati nella maratona.Tutto bene,tutto procede perfettamente,gente simpaticissima ai ristori dove mi fermo sempre facendo due chiacchiere per poi ripartire ritemprato (l'ho fatto sempre),quando passavo dal traguardo duettavo con lo speaker perchè avendo la bandiera dell'Inter alla canottiera ero ormai diventato il bersaglio numero uno.Intanto i chilometri passavano e i volti erano sempre più sofferenti. Raggiungevo Stefano e lo spronavo,raggingevo Gianluca e cercavo di invogliarlo a continuare,raggiungevo Fabio e gli davo dei consigli su alcuni suoi comportamenti in gara.Tutti tirati tranne me che ad un passaggio sul traguardo mi son pure fermato,ho fatto qualche passo di samba stile Ronaldinho e tra gli applausi dei presenti sono ripartito.Altri chilometri ancora e la gente sempre li a correre,non ho mai negato un incoraggiamento a chi vedevo in forte difficoltà e anche colui che poi avrebbe vinto la gara quando è stato spronato da me quando ci siamo incrociati all'ultimo passaggio però non sapevo di seguirlo da vicino.Ho saputo di essere secondo all'ultimo controllo,quando scherzando con l'addetta le avevo detto:" Giuro che da qui non passo più" e lei mi fa :"Dai impegnati,sei secondo ce la fai". Onestamente,c'era poco spazio per un ulteriore recupero forse se ci fosse stato un altro giro, vedendo i parziali, avrei potuto anche fare un tentativo.Ho tagliato il traguardo sempre felicissimo e la signora per giunta si è pure sbagliata a darmi la medaglia,quando gliel'ho fatto notare mi fa:"Hai corso la cinquanta? Hai gia' finito?" E giù una gran risata da parte di tutti... FANTASTICO.Concludendo devo fare i complimenti agli Organzzatori e gli auguro che possano avere numeri sempre maggiori d'iscritti.Grazie e Grazie ancora.Un ottimo allenamento,un'ottima gara ,una stupenda organizzazione.Una sola cosa la posso dire? :"France',mannaggia a te il premio del secondo classificato alla 50km era una tuta fantatica ... Un solo problema,andavo dentro tre volteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee" Comunque siete stati grandi e grande sono stati tutti gli atleti e le persone che erano presenti lì.
Inseguendo un sogno... Passando da San Benedetto del Tronto. L'ultimo atleta è arrivato... Bravissimo anche lui Cala il sipario sull'ottava maratona sulla sabbia di San benedetto del Tronto che quest'anno ha visto la nascita anche della prima ultramaratona sull'arenile marchigiano.Tutto è nato per caso,inseguendo il mio sogno chiamato Spartathlon e dovendo fare un allenamento lungo in preparazione della 100km di Seregno mi son detto "Quasi quasi vado a correre a San Benedetto del Tronto,così colgo anche l'occasione di vedere un pò di amici".Detto... Fatto!!! L'atmosfera è molto cordiale e noto subito che Francesco,l'organizzatore,si fa in quattro per farci stare tutti a nostro agio,mi risolve un problema con l'iscrizione,ed e' sempre con noi.La cena del sabato ,fantastica,vede quasi tutti gli atleti insieme com'era capitato alla corsa di Enrico qualche settimana prima. Risate,applausi e Denise che fotografava tutti,insomma bello bello. La mattina della gara tutti in spiaggia a prepararsi: chi ascoltava musica,chi fotografava,chi chiacchierava,chi aveva i suoi riti scaramantici. Gli unici che lavoravano per noi erano Francesco ed il suo gruppo intenti a farci trascorrere una piacevolissima mattinata come poi così è stata.Giornata ideale per correre,tranne verso la fine quando si è alzato un fastidioso vento ma è dettaglio.Grandi nomi alla partenza come il pluridecorato SuperMario Fattore,il grande Marco Olmo,il mitico Enrico Vedilei ed altri.. Io facevo parte del gruppo degli sconosciuti.Pronti via,i primi giri sono stati i giri dei saluti perchè incrociandoci ci si salutava ,si battenva il cinque... Insomma era l'inizio.Mi metto sul mio passo mentre gli altri sfrecciano come bolidi e non riesco mai ad avere la cognizione della classifica,anche se sapevo di essere abbastanza avanti perchè poi un pò d'occhio vedendo gli altri correre ce l'ho,però non sapevo chi facesse la maratona e chi corresse la ultra e poi perchè gli Organizzatori avevano dato l'opportunità agli ultramaratoneti di fare un giro in meno se avessero avuto dei problemi,in modo tale da essere classificati nella maratona.Tutto bene,tutto procede perfettamente,gente simpaticissima ai ristori dove mi fermo sempre facendo due chiacchiere per poi ripartire ritemprato (l'ho fatto sempre),quando passavo dal traguardo duettavo con lo speaker perchè avendo la bandiera dell'Inter alla canottiera ero ormai diventato il bersaglio numero uno.Intanto i chilometri passavano e i volti erano sempre più sofferenti. Raggiungevo Stefano e lo spronavo,raggingevo Gianluca e cercavo di invogliarlo a continuare,raggiungevo Fabio e gli davo dei consigli su alcuni suoi comportamenti in gara.Tutti tirati tranne me che ad un passaggio sul traguardo mi son pure fermato,ho fatto qualche passo di samba stile Ronaldinho e tra gli applausi dei presenti sono ripartito.Altri chilometri ancora e la gente sempre li a correre,non ho mai negato un incoraggiamento a chi vedevo in forte difficoltà e anche colui che poi avrebbe vinto la gara quando è stato spronato da me quando ci siamo incrociati all'ultimo passaggio però non sapevo di seguirlo da vicino.Ho saputo di essere secondo all'ultimo controllo,quando scherzando con l'addetta le avevo detto:" Giuro che da qui non passo più" e lei mi fa :"Dai impegnati,sei secondo ce la fai". Onestamente,c'era poco spazio per un ulteriore recupero forse se ci fosse stato un altro giro, vedendo i parziali, avrei potuto anche fare un tentativo.Ho tagliato il traguardo sempre felicissimo e la signora per giunta si è pure sbagliata a darmi la medaglia,quando gliel'ho fatto notare mi fa:"Hai corso la cinquanta? Hai gia' finito?" E giù una gran risata da parte di tutti... FANTASTICO.Concludendo devo fare i complimenti agli Organzzatori e gli auguro che possano avere numeri sempre maggiori d'iscritti.Grazie e Grazie ancora.Un ottimo allenamento,un'ottima gara ,una stupenda organizzazione.Una sola cosa la posso dire? :"France',mannaggia a te il premio del secondo classificato alla 50km era una tuta fantatica ... Un solo problema,andavo dentro tre volteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee" Comunque siete stati grandi e grande sono stati tutti gli atleti e le persone che erano presenti lì.
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